Roma, 11 apr – In una intervista al Mattino il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, replica ai gridi di allarme del parroco di rione Villa e della preside della scuola “Da Feltre” sugli scarsi controlli nelle periferie di Napoli: “A loro rispondo con altri dati, freschissimi. Riguardano i controlli a San Giovanni a Teduccio, teatro di quel feroce omicidio sotto gli occhi di un bimbo di tre anni e mezzo. Ebbene: da ottobre a oggi in quel quartiere abbiamo impegnato, solo come Polizia di Stato, 1200 pattuglie; sequestrato un chilo e mezzo di droga, più di 20 armi ed eseguito 120 tra arresti e denunce. Io sono stato al Vasto due volte. e anche lì abbiamo operato con i fatti, tanto che oggi ci sono almeno 300 immigrati in meno”. Al parroco e alla preside, come a tutta la gente perbene di San Giovanni chiedo di non perdere la speranza. Ma dico anche che è fondamentale la reazione dei cittadini: è fondamentale che le mamme portino i bambini al doposcuola, nonostante le minacce; ai commercianti ricordo che e fondamentale denunciare senza arrendersi mai, perché noi siamo al loro fianco”. Sembra un assurdo, ma quando fai arresti, liberi le zone infestate da boss e gregari, crei inevitabilmente un vuoto che qualcuno cerca subito di occupare. A chi dice che c’è una scarsa attenzione nei confronti della lotta alle mafie rispondo che col decreto sicurezza abbiamo aumentato il personale, abbiamo riaperto le assunzioni, abbiamo aumentato le possibilità di confiscare i beni dei mafiosi con la possibilità anche di venderli laddove i Comuni, le Regioni o le associazioni non vogliano prenderli: così con quei soldi che porti a casa magari ci sistemi una Questura o una caserma. Numeri e fatti alla mano l’impegno dello Stato è incontestabile”. (red)