Roma, 12 apr – Il presidente del Consiglio ricorda inoltre come l’Italia si stia “battendo in sede europea per trovare una modalità per risolvere le crisi bancarie evitando una liquidazione atomistica, lo ha fatto con successo presso la Corte di giustizia europea la cui nota sentenza Tercas riapre la strada per l’uso di uno strumento nazionale nella gestione delle crisi di banche di minore dimensione”. Inoltre, Conte sottolinea che “per le banche popolari, alcune delle quali sembrano ancora sottodimensionate rispetto alle dimensioni richieste, il governo resta vigile e pronto a fare il necessario per un loro rafforzamento nell’ambito dei propri poteri e del rispetto delle regole e del mercato”. Nel suo intervento Conte si è concentrato sul tema del localismo bancario ricordando il pensiero di Donato Menichella, ex direttore generale dell’Iri e governatore della Banca d’Italia. “Il nostro sistema bancario locale – aggiunge – sta affrontando una sfida storica, è nel pieno di una fase evolutiva il cui buon fine è essenziale per l’efficienza e l’operatività dell’intero settore ma anche per il destino di tante piccole e medie imprese, famiglie, risparmiatori, che poi sono il nerbo della nostra economia. L’approccio di Menichella prediligeva la stabilità del sistema piuttosto che la concorrenza bancaria: lui ragionava sulla pluralità bancaria e questo assetto frammentato ha il compito di promuovere la concorrenza nell’industria. Lo straordinario successo industriale italiano degli anni del boom economico – rileva il premier – mostra che questo approccio in quel periodo ebbe un certo successo, non si trattava di difendere il piccolo i quanto tale ma di promuovere la crescita del piccolo affinché potesse diventare come poi molte volte è accaduto medio o grande. Si tratta mio avviso di un obiettivo che merita di essere perseguito anche al tempo attuale”. (Roc)