Genova, 15 apr – “Attraverso la trasformazione digitale della logistica italiana e lanciando sul mercato un’offerta di servizi innovativi orientati alla digitalizzazione della catena logistica – ha affermato Fabrizio Perrone, ad di Logistica Digitale – possiamo creare un ecosistema, consolidando e coltivando le esperienze sviluppate insieme ad una rete di partner, rendendo disponibili le migliori competenze del settore e valorizzando le esperienze locali”. Bastano pochi numeri per evidenziare quanto la logistica sia strategica per l’Italia. E’ un settore che produce servizi senza i quali una parte importante delle attività economiche non potrebbero realizzarsi. Rappresenta l’asset distributivo del Paese e di posizionamento dei prodotti e della manifattura italiana nel mondo (>463 mld di euro nel 2018). Rappresenta il sistema portante su cui si muovono 887 miliardi di euro di interscambio commerciale dell’Italia con il mondo. Genera 85 miliardi di euro di valore aggiunto (5% del totale italiano) ed impiega circa 1,1 milioni di lavoratori. Le attuali inefficienze sul fronte infrastrutturale e logistico pesano ogni anno per valori compresi tra 25 e 35 miliardi di euro, equivalenti all’1,5-2% del PIL. Impatto positivo e i benefici generabili dalla PLN in termini di recupero di efficienza nel sistema si attestano su valori compresi tra 7 e 10 miliardi di euro, pari al 7,5% del PIL nel settore logistico e allo 0,5% del PIL italiano. In particolare i porti rappresentano il principale partner distributivo e di posizionamento dei prodotti della manifattura italiana per l’accesso ai mercati internazionali e ai consumatori, favorendo la penetrazione dei prodotti italiani nel mondo. (SEGUE)