Roma, 15 apr – La Commissione Finanze dovrebbe trasmettere all’Aula il decreto Brexit. Tutto dipenderà dall’arrivo o meno del parere della Bilancio su tutti gli emendamenti: al momento sul tavolo della Quinta ce ne sono 13 più gli ultimi depositati alla fine della scorsa settimana dal relatore Di Piazza (M5S). Da segnalare la sostituzione dell’indennità di viaggio per il personale a contratto del Ministero degli Esteri con un rimborso per le spese di vitto e alloggio; un concorso per 67 funzionari tecnici della prevenzione al Ministero della Salute da bandire subito dopo il deal, per far fronte alla necessità di controllare i prodotti importati dal Regno Unito; e la salvaguardia, a condizione di reciprocità, sia dei diritti degli studenti e dei ricercatori britannici già presenti in Italia alla data del recesso o comunque che lo saranno entro l’anno accademico 2019/2020, sia delle qualifiche professionali riconosciute o per le quali è stato avviato il processo di riconoscimento, secondo le procedure dell’Ue, alla data del recesso. Sul provvedimento è atteso anche il parere della Politiche Ue. Le due Commissioni sono chiamate ad esprimersi anche sul Def: la Politiche Ue ha in calendario anche il voto sugli emendamenti al decreto Brexit e al ddl sulle piccole produzioni agroalimentari locali; sui testi sulla videosorveglianza negli asili e nelle case di cura e sulla produzione e vendita del pane; sul decreto che stabilisce le sanzioni per la violazione del regolamento Ue sul monitoraggio, la comunicazione e la verifica delle emissioni di Co2 generate dal trasporto marittimo; e sulla delega per la riforma della Pubblica Amministrazione. Si conclude inoltre la discussione generale della legge di delegazione europea e delle allegate Relazioni consuntiva 2018 e programmatica 2019 sulla partecipazione dell’Italia all’Ue. Completa il programma un incontro con una delegazione del Gruppo di amicizia italo-tedesco del Bundestag insieme all’omologa della Camera. (Pon)