Roma, 12 ott – A breve, chiedendo ad un’azienda informazioni, ci troveremo ad avere le risposte da un avatar fotorealistico, ovvero ricreato sulla base di video di persone reali dei quali una intelligenza artificiale sintetizza la forma del viso e i più piccoli dettagli, come il movimento degli occhi o della bocca, per ricrearne una versione digitale in grado di esprimersi esattamente come la controparte umana. Questa è la nuova frontiera che ha raggiunto Userbot, una startup innovativa focalizzata su progettazione e sviluppo software di intelligenza artificiale applicata alle conversazioni la cui soluzione viene presentata durante l’evento Smau che si tiene a Milano oggi e domani. Quesa sorta di “umani digitale” volto a garantire una customer journey qualitativamente superiore e ridurre il più possibile la distanza tra uomo e macchina, può essere utilizzato nei più svariati settori: per fornire informazioni agli utenti, prenotare appuntamenti o supportare i clienti nella fase di acquisto e con essi si può interagire a 360 gradi in chat, centri commerciali ed aeroporti. In ambito healthcare può essere poi integrato online sul sito web o nelle cliniche sui totem, nel retail, può fornire una shopping experience personalizzata e guidare all’acquisto o ancora, nel settore delle fiere, può dare informazioni sugli eventi, la mappa, gli speaker o gli orari dei talk. Ogni volta che l’IA non è sicura di come rispondere, entra in azione un operatore umano ma lei tiene traccia della risposta e diventa di nuovo autonoma una volta approvata da un supervisore. L’azienda Userbot è stata costituita a Milano nel 2017 da Antonio Gianrusso, Ricardo Piana, Jacopo Paoletti e Marco Muracchioli. Solo a due mesi dalla costituzione ha vinto una competition mondiale indetta da Agos Ducato che vedeva in lizza altre 300 aziende di Intelligenza Artificiale provenienti da ogni parte del mondo e, a conferma del suo successo montante, si segnala la cifra di oltre un milione di euro di investimenti raccolti fino ad oggi. (BIG ITALY / alg)