Roma, 17 nov – “Un’ottima iniziativa quella di Mantica, che ha individuato i protagonisti italiani all’estero, ma esprimo un certo fastidio quando si parla di ‘protagonisti’ e non ci sono i Comites, il Cgie e non c’è nessun coinvolgimento all’estero. Così si rischia di spezzare una contaminazione virtuosa, separando dai ‘protagonisti’ quel mix di esperienza e tradizione di chi questa esperienza ce l’ha nel dna”. Lo ha detto Giangi Cretti, presidente Fusie e consigliere di nomina governativa del Cgie, in occasione dell’assemblea plenaria dei Consiglio generale per gli italiani all’estero. “E’ importante invece che ci sia un coinvolgimento largo, per fare in modo che questi protagonisti siano consapevoli di cosa significa battersi per la lingua e la cultura italiana, che non sia solo residualità, ma che si guardi al futuro”. Come presidente della Fusie, Cretti esprime “grossa soddisfazione per quanto ottenuto dai parlamentari, che si sono sempre mostrati al nostro fianco” con il ripristino della dei fondi destinati alla stampa italiana all’estero. “Ora il Cgie deve iniziare a definire le modalità di superamento del sistema di contributi. Non possono essere gli editori ad andare a controllare altri editori, non può essere la Fusie che non è la guardia di finanza”.
(Sis)