Firenze, 4 apr – Scoperti cinque nuovi geni associati in modo significativo alla malattia di Alzheimer. È il risultato raggiunto dalla più grande rete di ricerca per lo studio dell’origine dell’Alzheimer, di cui fanno parte due ricercatori dell’ateneo fiorentino, testimoniato in un articolo pubblicato sull’ultimo numero di “Nature Genetics”. La ricerca è il frutto di una collaborazione internazionale senza precedenti. Il gruppo infatti è costituito da oltre 170 ricercatori europei e americani. Fra i neuroscienziati anche Benedetta Nacmias, ricercatore in Neurologia, e Sandro Sorbi, ordinario di Neurologia, della facoltà di Medicina e chirurgia dell’Università di Firenze, che hanno contribuito alla scoperta dei nuovi geni implicati nella genesi della malattia. (red)