Roma, 6 dic – In base ai
risultati del sondaggio Play Smart, Play Safe, promosso da Microsoft, la
maggioranza dei genitori europei ritiene di esercitare un’influenza decisiva
sulla scelta dei videogiochi per i propri figli. Il sondaggio, svolto in
maniera indipendente, ha preso in esame 4.000 genitori residenti in Italia,
Regno Unito, Francia e Germania, rilevando le attitudini in relazione a
problematiche riguardanti i videogiochi. L’iniziativa fa parte del programma di
educazione per i genitori Play Smart, Play Safe sviluppato da Microsoft per
informare in particolare i genitori sulle soluzioni disponibili per offrire ai
propri figli un’esperienza di gioco divertente, sicura ed equilibrata. La
ricerca rivela che la maggioranza dei genitori (66%) decide personalmente quali
sono i giochi più adatti ai propri figli, ma riconosce a questi ultimi una
certa influenza (21%) nella scelta della tipologia di giochi, mettendoli sullo
stesso piano dei produttori di videogiochi (21%) e delle istituzioni (18%). “In
qualità di leader nel settore dell’intrattenimento interattivo, abbiamo la
responsabilità di fornire ai genitori le informazioni e le tecnologie di cui
hanno bisogno per assicurare ai loro figli un’esperienza di gioco sicura”, ha
affermato Chris Lewis, vicepresidente di Microsoft Emea. “In linea con i
risultati della ricerca, Microsoft ha reso disponibile la nuova funzionalità
Family Timer, già integrata in Windows Vista, che per la prima volta consentirà
ai genitori di definire la quantità di tempo che i figli potranno dedicare ai
giochi e all’intrattenimento sulla console Xbox 360, su base giornaliera o
settimanale”. I genitori riconoscono che il contenuto dei giochi e la quantità
di tempo a essi dedicata costituiscono problematiche importanti. Di fatto,
sette genitori su dieci (71%) hanno espresso preoccupazione circa i contenuti
dei videogiochi, in particolar modo in Italia (83%) e nel Regno Unito (76%). La
maggioranza dei genitori (60%) ritiene tuttavia di essere sufficientemente
informata sulle funzionalità di controllo integrate nelle console di gioco o
nei sistemi operativi. Invece, per quanto riguarda il tempo che i figli
dedicano ai videogiochi, solo la metà degli intervistati ritiene di avere un
adeguato controllo. I genitori hanno espresso opinioni chiare sulla quantità di
tempo da concedere ai figli per i videogiochi, suggerendo mediamente un’ora al
giorno come tempo medio consigliato. Il sondaggio ha inoltre rivelato che tre
quarti dei genitori apprezzerebbero la disponibilità di una funzionalità
integrata nella console o nel software che li aiuti a monitorare il tempo speso
dai ragazzi dedicato ai videogiochi.
(Cam)