Milano, 14 dic
– Lo scambio dei doni è la tradizione natalizia cui sono più legati due
italiani su cento. E fra i regali molti saranno giocattoli, oggetto dei
desideri per milioni di bambini ma anche potenziale fonte di rischio per i più
piccoli. Purtroppo però circa uno di questi giocattoli su venti risulta non a
norma. A lanciare l’allarme è un’elaborazione della Camera di commercio di
Milano su sondaggio Cedcamera, basato su dati Istat 2007 e Rapex 2006. Facile
infiammabilità, scarsa resistenza alla rottura e allo strappo, tossicità,
eccessiva rumorosità o indicazione errata delle fasce di età sono alcune tra le
infrazioni contestabili a fabbricanti e importatori. Sulla sicurezza e
conformità dei giocattoli agli standard europei vigilano enti nazionali e
comunitari. Sono 1.746 i controlli in cinque anni effettuati dalla Camera di
commercio di Milano per verificare la sicurezza e conformità alle normative di
prodotti disponibili sul mercato. Il 12,3% di questi controlli ha riguardato i
giocattoli (215): 13 le sanzioni attribuite dal 2003, oltre una su venti. I
giocattoli continuano dunque ad essere i prodotti a maggiore rischio sicurezza.
Quasi un prodotto altamente pericoloso su quattro riguarda proprio i giocattoli
(221 notifiche alla Commissione Europea nel 2006, 24% del totale circa), l’80%
dei quali di provenienza cinese e il rischio maggiore è costituito dal
soffocamento (49%). Nei primi sei mesi del 2007, dalla sola Lombardia sono
stati importati giocattoli per oltre 203 milioni di euro, di cui quasi la metà
(44,6%) proveniente dalla Cina, a fronte di esportazioni verso questo stesso
Paese pari a poco più di 47mila euro. Il 76% delle importazioni di giocattoli made in China, per un valore di oltre
69 milioni di euro, è arrivato a Milano (il 31% del totale italiano).
(Cog)