Bogotà, 7 apr – “A nome della Conferenza episcopale rivolgo
un appello alle Farc affinché lei e gli altri sequestrati possano tornare in
libertà”: così monsignor Guillermo Orozco, vescovo della località meridionale
di San José del Guaviare, si è rivolto alla guerriglia ribadendola volontà dei
vescovi di offrirsi come mediatori tra il governo e le Forze armate
rivoluzionarie della Colombia (Farc) per il rilascio dell’ex- candidata
presidenziale franco-colombiana Ingrid Betancourt. Cresce nel mondo l’allarme e
la solidarietà per la signora Bentancourt e gli altri ostaggi. Ieri ci sono state numerose manifestazioni
internazionali. Un appello per la liberazione di Betancourt è giunto, da
Parigi, anche dalla presidente argentina Cristina Fernández che ha invitato i
governi latinoamericani “ad appoggiare lo scambio umanitario” tra 500 guerriglieri detenuti e i 38 ostaggi
‘negoziabili’ della guerriglia. Fernández ha partecipato alla cosiddetta
‘marcia bianca’ organizzata nella capitale francese, insieme ad alcuni dei
familiari di Betancourt e alle dirigenti delle ‘Nonne’ e ‘Madri’ di Plaza de
Mayo: “Per molti anni il mio paese ha sofferto il terrorismo di stato ed è
stato appoggiato dal popolo francese. In nome di questa storia, in nome di
questa libertà, rilasciate Ingrid Betancourt”.
(Dpo)