Roma, 13 giu – Martedì 17 giugno debutta in anteprima
mondiale nell’Aula Paolo VI, (Sala Nervi nella Città del Vaticano) il musical
“Maria di Nazareth – Una storia che continua…” prodotto da Airam Cultura e
Comunicazione. Lo spettacolo nasce da un’idea di Maria Pia Liotta che, insieme
ad Adele Dorothy Ciampa, ha scritto il libretto e ne cura la regia. L’Opera
musicale è firmata dal maestro Stelvio Cipriani che dirige l’Orchestra
‘Francesco Cilea’ di Reggio Calabria. La protagonista è Alma Manera (nella
foto). L’evento sarà introdotto da Elisa Anzaldo, giornalista del Tg1.
L’iniziativa, che ha ottenuto il patrocinio del Pontificium Consilum de
Cultura, del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali del Vaticano, del
Senato della Repubblica, della Regione Lazio, del Comune di Roma, del Comune di
Reggio Calabria, gode della supervisione religiosa di Padre Stefano De Fiores,
teologo di mariologia e Don Antonio Tarzia, direttore responsabile del gruppo
periodici San Paolo. “Ero alla ricerca di un’idea che potesse avere radici
lontane e conosciute con un soggetto originale”, ha dichiarato Maria Pia
Liotta, ideatrice, autrice e regista dell’opera che si basa su tre momenti
focali: l’annunciazione, la resurrezione e l’ascesa. “Maria è il passaggio
dall’ebraismo al cristianesimo. E’ un dono, è un messaggio d’amore universale”.
Il musical – con la leggerezza e l’universalità che caratterizzano questa forma
di spettacolo – racconta la storia di Maria vista come una donna terrena, che è
stata figlia, sposa e madre senza snaturare le Scritture, ma sicuramente con
qualche licenza poetica. “Barabba che rappresenta l’assassino risparmiato, per
esempio, è un personaggio che ho usato come contraltare alla spiritualità di
Maria. Sulla scena, da un lato, si propone la bottega del fabbro, Barabba
appunto, che con la spada e la forza arriva al cuore delle donne e dall’altro –
conclude Liotta – la bottega del falegname Giuseppe, il giusto”. “Un ruolo
immenso – afferma Alma Manera – interpreto la donna più importante della storia
dell’umanità. Lo farò certamente con sobrietà, con sentimento, senza
presunzioni di sorta”. Il cast è formato da 40 attori, 13 danzatori e 60
elementi di orchestra. Accanto ad Alma Manera, Raffaele Latagliata (Gesù),
Concetta Ascrizzi (Elisabetta), Daniele Gatti (Giuseppe), Pino Cartellà
(Barabba), Nicola Ciulla (Gioacchino), Serena Troiani (Anna), Sara Pastore
(Halina) e Federico Longhi (Simeone). Firma le coreografie Salvator Spagnolo
con la supervisione di Luciano Cannito. La scenografia è affidata a Antonella
Luberti.
(Caf)