Roma, 13 giu – Una decina di pagine, suddivise in
dieci parti, con un impianto generale spiccatamente federalista sia dal punto
di vista gestionale che finanziario. E’ all’insegna della snellezza la “bozza
Marino” che, al lordo di eventuali emendamenti, diventerà il nuovo Statuto
della Circoscrizione estero del Partito Democratico in occasione dell’Assemblea
nazionale di Roma del 20 e 21 giugno prossimi. L’iter della realizzazione del
testo conclusivo è giunto ormai quasi a termine, nei sensi in cui fin
dall’inizio il Gruppo ristretto sullo Statuto, guidato da
per l’estero “richiama e rispetta i principi generali dettati dallo Statuto nazionale”,
viene affermato che la circoscrizione estero “si basa sul principio del
federalismo politico” e “affida alla partecipazione degli iscritti e degli
elettori, tramite lo strumento delle primarie, le decisioni fondamentali circa
l’elezione delle principali cariche politiche e la scelta delle candidature per
le più importanti cariche istituzionali e per il Parlamento nazionale” oltre
che a “promuovere la piena partecipazione politica delle donne”. Per quanto
riguarda la gestione, il Pd estero “è composto di diversi livelli territoriali e
forme plurali di partecipazione alla vita politica”. La distinzione
fondamentale di partecipazione è quella tra “iscritti” ed “elettori”. Il
coordinamento nazionale del Pd della Circoscrizione estero è l’organismo
esecutivo, di raccordo e coordinamento del Pd all’estero. Per quanto riguarda
la struttura federale e le diverse specificità territoriali, “l’autonomia
politica e organizzativa dei diversi livelli territoriali del partito sono
consentite a livello locale, di Paese o di Ripartizione”. “I circoli
costituiscono le unità politiche e organizzative nelle quali gli iscritti e gli
elettori partecipano alla vita del partito […] Le segreterie di Paese –
laddove sia possibile costituirle in presenza di più di un circolo – sono
organismi di ambito territoriale nazionale con compiti di indirizzo politico e il
ruolo di raccordo tra i vari circoli locali del Paese di riferimento e gli altri
livelli di rappresentanza territoriale del Partito; i coordinamenti di
Ripartizione devono favorire e promuovere la nascita di nuovi circoli in paesi
dove non ve ne sia presenza, con compiti di organizzazione e raccordo del
partito a livello continentale e, nel caso della Ripartizione
Africa/Asia/Australia/Oceania, anche intercontinentale. Molto importante sarà
anche lo strumento delle primarie, che riguarderanno la scelta dei candidati
alla carica di Parlamentare nazionale ed europeo e i candidati alle principali
cariche istituzionali e alle quali potranno partecipare gli iscritti e gli
elettori già registrati nell’Albo nonché quelli che lo richiedano al momento
del voto. La bozza di Statuto redatta da Marino prevede inoltre la creazione di
forum delle donne, dei giovani, tematici e generalisti come strumento di
partecipazione e formazione politica: tali forum, aperti a tutti i cittadini,
saranno indipendenti, autonomi e dotati di un proprio Statuto. Per quanto
riguarda la gestione finanziaria, infine, il finanziamento deriva “da una parte
delle risorse previste dal rimborso elettorale proveniente, secondo le vigenti
disposizioni di legge, dal voto politico nella Circoscrizione estero e dalle
eventuali campagne di autofinanziamento”.
(Sis)