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GLI ITALIANI E L’AMBIENTE: TANTA VOGLIA DI INFORMAZIONI SUL WEB

it@withub.it by it@withub.it
10 Marzo 2009
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FOTO PER NOTIZIA CLIMA: ROMA 2007; WWF, DIFESA NATURA E' POLIZZA ANTI-DISASTRI delle 13,01

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Roma, 10 mar – Si è aperta oggi Bica 2009, la V edizione della Biennale
Internazionale della Comunicazione Ambientale, promossa da Federambiente, che
si svolge a Roma presso la Casa dell’Architettura. In occasione della manifestazione Federambiente ha
commissionato all’istituto di ricerca Ipsos un sondaggio su “Lo stato dell’arte
della comunicazione ambientale”, le cui risultanze sono state illustrate da
Luca Comodo, direttore dipartimento politico-sociale Ipsos. Per la prima volta
in questa rilevazione vengono messe a confronto le modalità di comunicazione
delle aziende di pubblico servizio, grazie all’invio di un questionario alle
aziende associate a Federambiente, e la percezione che i cittadini hanno delle
forme di comunicazione adottate dalle aziende, mediante un sondaggio
telefonico. La chiarezza della comunicazione sulle tematiche ambientali è
valutata positivamente dal 54 % del campione, a fronte del 43% che ne dà una
valutazione negativa. Un dato che, pur essendo sostanzialmente positivo,
dimostra che esistono ancora ampi margini di miglioramento. Per quanto riguarda
l’ambito di competenza della comunicazione ambientale è interessante il
confronto aziende/cittadini. Le aziende indicano come nettamente prioritaria la
raccolta differenziata, con una quota del 95% (contro il 64% dei cittadini),
seguita dalle energie alternative 33% (37% per gli utenti) e il 22% di
risparmio idrico/acqua (26% per il campione popolare). Dai dati Ipsos emerge
l’esistenza di un grande desiderio di ricevere informazioni attraverso i nuovi
media, con il 17% del campione che desidererebbe ricevere comunicazioni via
e-mail e internet (rispetto alla quota attuale di comunicazioni ricevute via
web del 10%), alla pari (17%) con la richiesta di invio di materiale
informativo allegato alla bolletta (che attualmente è pari al 14%). Di contro
le aziende comunicano per il 36% attraverso pubblicità su mezzi tradizionali e
per una quota uguale attraverso attività di ufficio stampa. Il 29% delle
comunicazioni viene affidato invece al numero verde, il 26% agli sportelli
informativi, il 21% a eventi/fiere e il 14% ai media non tradizionali. Un focus
particolare rispetto al web evidenzia che il 70% delle aziende possiede un sito
internet “vetrina”, cioè con scarso livello di interattività, mentre il 28%
possiede un sito che permette la partecipazione attraverso strumenti come
forum, test, valutazione dei servizi. Il 2% delle aziende dichiara di non
possedere un sito internet. Rispetto agli strumenti da adottare per aumentare
il senso civico il 37% degli italiani ritiene necessario aumentare le
iniziative di educazione ambientale nelle scuole, il 18% maggiore educazione al
rispetto della collettività, il 13% chiede un maggior controllo del territorio
e l’11% auspica un maggiore coinvolgimento dei cittadini nelle scelte che
riguardano i temi ambientali. Il 62% degli italiani giudica positivamente il
servizio di igiene urbana della sua città, contro un giudizio negativo del 37%,
con una predominanza nei giudizi positivi dei residenti nel Nord e dei residenti
in comuni fino a 10.000 abitanti, mentre le “lamentele” si concentrano al Sud e
nelle Isole e nei comuni con più di 100.000 abitanti. La raccolta differenziata
effettuata nelle città soddisfa il 64% dei residenti (Nord e residenti in
comuni fino ai 10.000 abitanti), mentre lascia insoddisfatto il 34% degli
utenti (Centro Sud, Isole, comuni con più di 100.000 abitanti). La raccolta
differenziata viene considerata dall’87% un indicatore di senso civico, per la
sua caratteristica di essere di “pubblica utilità”, mentre l’11% la considera
semplicemente “un modo migliore di smaltire i rifiuti”. Rispetto al servizio
idrico la voglia di comunicazione riguarda principalmente il risparmio (36%),
seguito dalle tariffe (35%) e dai tempi di ripristino del servizio (11%). Per
quanto riguarda il gas, anche in questo caso prevale il risparmio (37%),
seguito dalla questione della sicurezza (23%) e dalle tariffe (15%). Nel campo
dell’energia a prevalere è la richiesta di informazioni rispetto al risparmio
energetico (47%), al secondo posto le tariffe (17%), al terzo la sicurezza
(16%) e al quarto le modalità con le quali contattare l’azienda in caso di
necessità (7%). (pap)

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