Siena, 27 mar – Il buon vino, la
cultura legata a luoghi e produzioni, attrae ogni anno un numero crescente di
appassionati. Al popolo degli amanti del vino di qualità è dedicato il Salone
internazionale del vino e dei distillati in programma a Verona dal 2 al 6
aprile, Vinitaly. Se sono mille i territori italiani che, con il solo nome,
evocano prodotti enogastronomici, arte e cultura, artigianato di qualità,
sostenibilità ambientale e un alto livello di vita e benessere, è ora il
momento di fermarsi a riflettere su come il vero e proprio fenomeno economico e
sociale del turismo del vino sia realmente percepito dai suoi protagonisti: dai
sindaci alle aziende, dagli albergatori ai ristoratori, fino alle Strade del
Vino e dei Sapori italiane. Ovvero da chi, ogni anno, si prepara ad accogliere
milioni di eno – appassionati da tutto il mondo. La sensazione del ritorno
dell’indotto e dello spostamento economico e sociale dell’enoturismo nei territori
del vino, sarà il tema al centro del
Convegno “I mille turismi del vino”, promosso da Città del Vino e Coldiretti a
Vinitaly, manifestazione in programma a Verona il 2 aprile, presso il Centro
Congressi Europa, Sala Vivaldi. Dai 4 ai 6,5 milioni, crescono gli
eno-appassionati in giro per l’Italia, un sentiment vissuto in maniera positiva
dagli operatori del settore e dai territori italiani, dove il turismo enogastronomico
fa segnare stabilità nei 2,5 miliardi di volume di affari, e dove il
miglioramento degli itinerari eno-turistici è l’obbiettivo su cui puntare per
il futuro. Sono questi i dati dell’ultimo Rapporto annuale “Osservatorio sul
turismo del vino”, realizzato, come ogni anno, dalle Città del Vino, in
collaborazione con il Censis Servizi Spa, che, registrando e analizzando le
ultime tendenze del turismo enogastronomico, rappresenta, secondo il presidente
delle Città del Vino Valentino Valentini “un utile strumento per i territori
meta di milioni di eno-appassionati e per cercare di dare una risposta alle ‘mille’
domande che ruotano intorno al fenomeno del turismo del vino”. Mille sono gli
apporti e le tendenze del turismo in base alle caratteristiche dei territori e
alle tipicità enogastronomiche: il vino consente di valorizzare itinerari di
scoperta di luoghi, non solo attraverso un importante contributo di
conservazione del paesaggio, ma anche con l’attrazione di nuovi investimenti in
grado di operare una diversificazione della struttura economica delle imprese. Il
Belpaese è ancora la meta ideale per i viaggi all’insegna del wine&food e a
dar man forte a questo settore strategico per il turismo italiano ci sono 140
Strade dei Vini e dei Sapori (istituite 10 anni con la legge n. 268 del 27
luglio 1999) e 1.300 comuni attraversati da questa rete capillare, con 400
denominazioni di vini, oltre 4.000 ristoranti, quasi 33.000 prodotti e più di
3.300 cantine. Ad analizzare questo fenomeno al Convegno firmato Città del Vino
e Coldiretti, sarà Magda Antonioli Corigliano, Coordinatore Master Turismo
Università Bocconi. Significative attese, incremento dei flussi, impatti positivi
sui bilanci dei produttori, il turismo del vino sembra vivere una stagione
positiva, rappresentando un motore di crescita per l’intero settore del turismo
italiano, tanto da aver modificato la nuova dimensione del viaggiare
all’insegna di “micro vacanze”, a breve raggio e sempre più alla ricerca del
legame tra i prodotti e la storia, la tradizione e la cultura dei luoghi. Un
potenziale, quello del turismo del vino, che ha ancora un notevole margine di
miglioramento, in un contesto di offerta turistica che sia al tempo stesso
sostenibile e competitiva, con sempre nuove idee da sviluppare, come nel caso
dell’originale esperienza de “I circuiti a Km 0, le strade, i ristoranti e le
osterie”, che sarà illustrata dal presidente della Coldiretti Veneto Giorgio
Piazza. Guardando all’Europa, è invece il caso de Les Chemins de
originale itinerario culturale tra i paesaggi vitati del vecchio continente,
ideato da Iter Vitis, l’associazione internazionale che riunisce i più importanti
territori vitivinicoli, le Città del Vino e le Strade del Vino di numerosi
Paesi europei che è in attesa di esser ufficialmente riconosciuto dal Consiglio
d’Europa tra gli “Itinerari culturali europei”: proprio questi ultimi, in
occasione del Convegno promosso da Città del Vino e Coldiretti, saranno al
centro dell’intervento “Itinerari culturali europei e territori del vino” del direttore
dell’Istituto Itinerari Culturali del Consiglio d’Europa Michel Pennette.
(Gil)