Roma, 9 mag – E’ in atto una fuga dalle metropoli verso i
piccoli comuni giustificata dal fatto che oltre la metà degli italiani (51 per
cento) vorrebbe abitare in uno di 5.709 comuni italiani con meno di cinquemila
abitanti alla ricerca di una migliore qualità della vita grazie a una maggiore
sicurezza sociale, alla buona alimentazione, a un ambiente più sano e alla
semplicità nel costruire rapporti personali più duraturi, ma anche alla
possibilità di esprimere al meglio la propria creatività. E’ quanto emerge dal
sondaggio effettuato dal sito www.coldiretti.it in occasione della domenica di
“Voler bene all’Italia”, la festa nazionale dei piccoli Comuni italiani con
molteplici e curiose iniziative organizzate dagli imprenditori della Coldiretti
insieme a Legambiente sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica.
L’attrazione esercitata dalla buona tavola è confermata dalla prima rassegna
nazionale dei grandi prodotti dei piccoli comuni allestita dalla Coldiretti a
Scansano (Grosseto) che è stata scelta come capitale dei Piccoli Comuni per un
giorno. I risultati del sondaggio on line effettuato sul sito www.coldiretti.it
evidenziano una netta preferenza degli italiani per le realtà comunali al di
sotto dei 5mila abitanti che sconfiggono sia le piccole che le grandi città, ma
anche le metropoli urbane . Solo il 17 per cento dei rispondenti – sottolinea
vivere in una grande metropoli con piu’ di mezzo milione di abitanti, il 7 per
cento in una città con un numero di abitanti compreso tra 500mila e 100mila e
il 25 per cento in una con un numero di abitanti compreso tra 100mila e 5mila. La
tendenza rilevata dal sondaggio è confermata dalla realtà dove è in atto una
fuga dalle sei metropoli italiane con piu’ di 500mila abitanti dove si registra
una riduzione della popolazione di 10714 unità mentre cresce quella nei piccoli
comuni con meno di cinquemila abitanti dove in un anno ci sono stati 65.794
residenti in piu’, secondo una analisi della Coldiretti sul bilancio
demografico dell’Istat al primo gennaio 2009 dalla quale si evidenza che nei
piccoli comuni italiani vivono attualmente oltre dieci milioni di italiani
(10.397.438) mentre solo poco piu’ di sette milioni (7.163.142) hanno scelto le
grandi metropoli. In Italia – sottolinea
della popolazione vive nei 5.709 piccoli comuni con meno di cinquemila abitanti
rilevati dall’Istat al primo gennaio 2009 che rappresentano il 70 per cento del
totale di 8.101 presenti sul territorio nazionale. Nei piccoli comuni il saldo
naturale tra nati e morti è fortemente negativo ma – sottolinea Coldiretti – è
stato compensato da un forte flusso migratorio che ha determinato la cresciuta
delle presenze a differenza di quanto è avvenuto nelle grandi metropoli dove
oltre al saldo naturale tra nati e morti si è verificato un consistente flusso
migratorio in uscita. a “passione” per il “piccolo” è
testimoniata anche dai molti stranieri illustri amanti dell’Italia che –
riferisce
– hanno scelto come “buen retiro” piccoli centri come George Clooney
che trascorre il tempo libero a Laglio sul lago di Como (888 abitanti) e Mick
Hucknall, il cantante dei Simple Red, che produce vino a Sant’Alfio (Catania)
(1.645 abitanti), ma dai piccoli centri vengono anche grandi campioni nazionali
come Valentino Rossi di Tavullia in provincia di Pesaro (4.800 abitanti) o
Vasco Rossi di Zocca (4.640) in provincia di Modena. Si tratta di un patrimonio
del made in Italy che deve essere sostenuto con un modello di sviluppo che –
conclude
– si impegni a recuperare in queste aree i troppi ritardi infrastrutturali e
nei servizi offerti con interventi che vanno dalle tecnologie informatiche alle
scuole, dagli ospedali alle poste fino ai presidi istituzionali per garantire
la sicurezza dei cittadini nei confronti della criminalità, per valorizzare una
straordinaria risorsa, che può diventare la forza sociale ed economica di una
nuova fase di crescita.