L’industria italiana è in ripresa. Lo testimoniano i dati resi noti oggi dall’Istat che nel 2010 mostrano una crescita sia del fatturato sia degli ordini, settore auto escluso. In particolare il fatturato dell’industria italiana nel 2010 è aumentato del 10,1% rispetto all’anno precedente, la variazione tendenziale più alta dal 2001, che arriva dopo il crollo fatto registrare nel 2009 con un -18,7%. C’è stato un recupero, quindi, di poco più della metà, con i prodotti petroliferi e il coke che fanno segnare un +24,4%, metallurgia a +20,8% e prodotti chimici a +19,2%. Per quanto riguarda gli ordinativi, invece, nel 2010 sono cresciuti del 13,9% rispetto all’anno scorso, dopo il -22,4% del 2009 (anche qui si tratta del maggior rialzo annuo dal 2001). Un risultato, sottolinea l’Istat, che è stato determinato da un balzo degli ordini sul mercato estero (+21,2%). Forti rialzi annui sono stati registrati per la metallurgia e fabbricazioni di prodotti in metallo (+24,1%), la fabbricazione di macchinari e attrezzature (+20,1%) e la fabbricazione di prodotti chimici (+18%). Secondo i dati dell’Istat a dicembre 2010, invece, c’è stato un calo del fatturato dello 0,3% rispetto a novembre, mentre è cresciuto dell’11,8% rispetto a dicembre 2009. Variazioni negative per quanto riguarda il settore auto, che su base annua a dicembre 2010 ha ratto registrare un fatturato in calo del 3,9%, mentre gli ordinativi sono scesi dell’11,2%. In generale, gli ordinativi a dicembre 2010 hanno segnato un aumento del 5,4% rispetto a novembre e sono cresciuti del 17,4% rispetto a dicembre 2009. Sempre a dicembre, su base annua, gli aumenti degli ordinativi maggiori ci sono stati nella metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo (+32,5%), nella fabbricazione di macchinari e attrezzature (+27,9%) e nella fabbricazione di apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico non elettriche (+26,7%). Decisa flessione (-21,7%), invece, nel settore della fabbricazione di computer, prodotti di elettronica e ottica, apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e orologi. Commentando questi dati, il ministro del Lavoro Maurizio Sacconi ha detto che si tratta in un segnale “in equivoco” di ripresa economica: “I risultati del 2010 – ha sottolineato – sono destinati a riprodursi nell’anno in corso. Non si tratta solo di ricostituzione delle scorte ma sono fiducioso che cresca nel 2011 la capacità di raggiungere consumatori emergenti in Paesi lontani”. Per il segretario generale della Cgil Susanna Camusso, invece, “i dati sono sicuramente positivi” ma “il Paese è ormai in stagnazione da più di due anni sui consumi interni” e quindi “è un Paese che arretra”. (Pif – 18 feb)