Roma, 25 lug – “Un punto di arrivo e di partenza verso nuovi obiettivi l’appuntamento di dicembre a Roma con i giovani rappresentanti delle comunità italiane nel mondo” afferma il Segretario Generale del Cgie, Elio Carozza, condividendo la soddisfazione del Sottosegretario agli Affari Esteri Alfredo Mantica, nell’annunciare ufficialmente l’indizione della Conferenza Mondiale dei Giovani italiani e di origine italiana nel mondo. E Carozza, dal sito www.cgie.it, precisa: “E’ un punto di arrivo di un percorso che il Consiglio Generale degli Italiani all’Estero ha realizzato in questi anni in collaborazione con alcuni soggetti e attenti osservatori della realtà italiana nel mondo: dai Comites alle associazioni, dalle rappresentanze diplomatico consolari, ai partiti, alle organizzazioni del mondo del lavoro”. “Un impegno – tengo a sottolineare – caratterizzato da una costante azione di volontariato sociale di immenso valore per il nostro Paese, di cui si dimentica spesso – troppo spesso – la portata sia sul piano sociale che politico”.“Ma anche un punto di partenza – stigmatizza l’esponente del CGIE – verso una nuova fase del dialogo fra le comunita’ italiane all’estero, le forze organizzate del mondo migratorio ed i soggetti istituzionali presenti in Italia ed all’estero. “La Conferenza Mondiale dei “giovani italiani e di origine italiana all’estero” rappresenta una sfida per tutto il Paese Italia, per il Parlamento, il Governo, le Regioni, per il CGIE, per i Comites, l’associazionismo… per l’Italia dell’oggi e del domani. Una sfida che il Paese deve cogliere e, soprattutto, deve “saper” cogliere se vorrà essere presente all’estero, rappresentato da un “capitale” umano di notevole valore sociale, culturale, economico e politico”. “Un impegno – ricorda il Segretario Generale del CGIE – anticipato nei mesi scorsi dalle due tornate delle conferenze nazionali in 22 Paesi promosse dal Consiglio Generale degli Italiani all’estero in tutti i continenti e che ha registrato un primo importante successo nel processo di aggregazione di un “universo” dai confini ampi quanto il mondo. Gli appuntamenti che hanno contrassegnato fino ad oggi il percorso, realizzato dal CGIE, a partire dal primo incontro a Johannesburg due anni fa, per proseguire nel dibattito a Roma nel dicembre 2006 e, poi, ancora a Roma nel 2007, intensificato dalle due tornate di incontri nazionali realizzati nei 22 Paesi, hanno permesso di arrivare alla Conferenza con un importante bagaglio di conoscenze sul mondo dei giovani italiani all’estero.“ Il CGIE consegna alla conferenza – sottolinea Carozza – un “capitale” di risorse umane e di contenuti riassunti in un “documento” di base per lo sviluppo dell’elaborazione di un’azione politica nei confronti dei giovani italiani nel mondo, confortato ed arricchito da altrettanti documenti emersi dalle conferenze nazionali, che può essere validamente colto nell’azione politica”. “In quest’ottica, conclude il Segretario Generale, l’impegno del CGIE nel Comitato Organizzatore e nel Comitato Esecutivo della Conferenza stessa, per la realizzazione delle Conferenze Paese, tenendo conto del lavoro svolto dallo stesso CGIE e per le Conferenze continentali che vedranno i giovani riunirsi a Roma nei giorni immediatamente precedenti l’assise alla FAO per far convergere le esigenze nazionali verso un piu’ ampio disegno”.