Roma, 14 mag – “Puntare alla realizzazione
della III Conferenza Permanente Stato/Regioni/Province-Autonome/Cgie, mettere
insieme esperienze e risorse istituzionali ed umane a vantaggio delle
politiche migratorie ma, soprattutto, rendere evidente sul piano normativo l’impegno
collaborativo e l’attività sinergica che il Cgie e le Regioni italiane
intendono portare avanti in Italia ed all’estero”. E’ quanto
emerso dalla riunione della Commissione VI del Consiglio Generale degli
Italiani all’estero con i rappresentanti delle Regioni e delle Consulte regionali
dell’emigrazione, alla Farnesina a latere dell’Assemblea Plenaria del Cgie
“Un’istanza, quella dell’indizione della Conferenza Stato/Regioni-Province
Autonome/Cgie, che il Segretario Generale reitererà nei prossimi giorni
in una lettera indirizzata al Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi,
ed al Ministro degli Affari Esteri, Franco Frattini, perché l’assise
si tenga entro l’anno, mettendo così fine ad un’attesa di oltre tre anni.
Ma l’impegno del “rinato” coordinamento delle Regioni intende
andare ben al di là del momento celebrativo ed “episodico” per
puntare ad un lavoro permanente e concreto nell’ambito del Gruppo di
lavoro interistituzionale Regioni/Cgie. Motivo per cui il Gruppo tornerà a
riunirsi in concomitanza con gli appuntamenti della Commissione
Stato/Regioni-Province Autonome/Cgie ed in occasione delle Assemblee
Plenarie in attesa che la riforma degli organismi di rappresentanza
delle comunità all’estero, in particolare del Cgie, permetta un più ampio
confronto e collaborazione all’interno di questo organismo. Una richiesta a più
riprese sostenuta dagli esponenti delle Regioni, che finora hanno preso parte
con un ruolo sì consultivo ma esterno all’organismo di rappresentanza delle
comunità all’estero. “Eppure – è stato affermato – le Regioni hanno avuto
per lungo tempo un ruolo di supplenza rispetto alle istituzioni nazionali. E’
venuto ora il momento di promuovere e valorizzare quel ruolo “di
squadra” che il Cgie ha inteso rilanciare, a prescindere dall’indizione
della III Conferenza Stato/Regioni-Province autonome/Cgie”. Obiettivo
comune di fronte alle sfide dei prossimi anni: dall’attuazione del federalismo
alle riforme degli organismi di rappresentanza delle comunità italiane
all’estero, quando non ai tentativi di una loro liquidazione, all’evoluzione
dello stesso associazionismo, nel cui contesto potrebbero essere disperse
esperienze importanti, è far convergere l’impegno di tutti. Tre i punti
all’ordine del giorno dei prossimi incontri, riassunti dal Presidente della VI
Commissione Mario Castellengo: lingua e cultura italiana all’estero, promozione
internazionalizzazione, associazionismo regionale. Ma un’attenzione particolare sarà dedicata ai
giovani “ per proseguire nell’attività condotta in questi ultimi due anni con
loro a livello nazionale e continentale” è stato sottolineato dallo stesso
Segretario Generale del Cgie, Elio Carozza, condiviso dai rappresentanti
regionali. Un segmento al quale le stesse Regioni hanno dedicato tempo e
risorse, ottenendo – soprattutto in alcuni casi – ottimi risultati sul
piano della continuità dell’impegno e della concretezza dei risultati. Molteplici
gli input emersi da questo primo incontro, che dovranno essere via via
considerati e vagliati attentamente nei prossimi appuntamenti, ma un dato è
emerso con chiarezza: l’impegno del Cgie in questi ultimi due anni e la
pervicace tenacia con la quale sta affrontando il difficile e
complesso presente, hanno segnato un significativo punto a vantaggio di quel
“sistema” italiani all’estero, del quale le Regioni costituiscono
un importante ed imprescindibile soggetto.