Sergio Marchionne non ha ancora rinunciato del tutto all’idea di trasferire negli Stati Uniti il quartier generale della Fiat. È quanto si legge nel lungo ‘special report’ pubblicato dalla Reuters in occasione del Salone dell’auto di Ginevra che si è tenuto in questo mese, e in cui tra l’altro l’amministratore delegato della Fiat viene definito ‘il nuovo Elvis Presley che farà tornare a ballare la Chrysler’.
Il report ricostruisce le ultime vicende italiane spiegando che “quest’anno Marchionne ha incontrato il primo ministro Silvio Berlusconi e i membri del governo italiano per assicurare loro che la Fiat avrebbe ‘mantenuto in Italia’ il proprio cuore. In febbraio ha poi ventilato la possibilità di trasferire negli States il quartier generale del Lingotto entro due anni. A quel punto era stato John Elkann in persona a spiegare che la Fiat non avrebbe abbandonato Torino, e lo stesso Marchionne aveva confermato la cosa. Eppure persone molto vicine a lui e alla sua strategia affermano che Marchionne sarebbe comunque pronto a una mossa del genere. L’idea – aggiunge la Reuters – comprenderebbe il mantenimento di Torino come centro nevralgico per le operazioni riguardanti l’Europa e la creazione di un hub separato anche in Asia”.
La voci che rimbalzano dal report hanno ovviamente fatto riaprire un dibattito che, come ricordato dalla stessa Reuters, negli ultimi mesi si è ripresentato ciclicamente. La Fiat, in una nota, si è affrettata a far sapere che la scelta sulla sede legale non è ancora stata presa. (9colonne)