“Anders Behring Breivik non è affatto un malato di mente”. Lo afferma il dottor Daniel Zagury, capo del centro psichiatrico di Bois-de-Bondy, intervistato da Le Figaro. Spesso chiamato dalla polizia per consulenze in processi che riguardano persone con problemi mentali, Zagury osserva come il carnefice norvegese non abbia nessun precedente psichiatrico. “Sul piano medico-legale, il duplice attentato di cui è accusato è stato lungamente preparato e ideologicamente motivato, il che elimina formalmente l’ipotesi di un atto delirante. In Francia – sottolinea il dottore – non avrebbe nessuna chance di non essere giudicato colpevole”. Secondo l’esperto, per Breivik l’importante era compiere un atto mediatico, apocalittico e simbolico molto potente. “Siamo di fronte a una logica narcisistica: è un uomo che voleva entrare nella storia e lasciarne traccia”.
(26 lug – Fam)