Sorpassi, pioggia, avvicendamenti in vetta, auto in fiamme e strategie di gara sciagurate. C’è stato un po’ di tutto nel Gp di Ungheria di Formula Uno. Alla fine, l’ha spuntata Jenson Button al termine di un tourbillon di emozioni che avrebbe potuto concretizzarsi in una doppietta McLaren se Lewis Hamilton non avesse infilato una lunga serie di scelte sbagliate che lo hanno costretto a fermarsi ai box cinque volte e a effettuare un drive through per una manovra azzardata. Ciononostante il campione inglese ha chiuso al quarto posto, a testimonianza che, all’Hungaroring, la macchina da battere era proprio quella della scuderia inglese. Tra le due McLaren, a completare il podio doc, si sono piazzati il solito Sebastian Vettel, sempre più lanciato verso il titolo mondiale, e Fernando Alonso, ancora una volta nelle vesti del guerriero senza troppa fortuna. Lo spagnolo della Ferrari, poco dopo il 50° giro, ha iniziato a girare con un ritmo forsennato che gli stava permettendo di avvicinarsi a Button e Vettel, che avevano gomme più usurate delle sue. Ma, proprio in quel momento, un piccolo errore lo ha costretto al testa-coda che, di fatto, ha congelato le sue chance di attacco alla vetta. Oltre ai quattro campioni del Mondo – tra ex e iridati in carica – vanno a punti, nell’ordine, Mark Webber, Felipe Massa, Paul Di Resta della Force India, la Toro Rosso di Sebastien Buemi, la Mercedes di Nico Rosberg e l’altra Toro Rosso di Jaime Alguersuari. Detto dell’alternanza pista asciutta-pista umida che ha condizionato la gara, registrando peraltro il record assoluto di pit-stop in una singola gara – ben 88 -, va raccontato dell’altro episodio che avrebbe potuto stravolgere la classifica: quando la gara era cominciata da una ventina di giri. In uscita dalla corsia box, la macchina di Nick Heidfeld ha preso fuoco. Per fortuna nessuna conseguenza per il tedesco, lesto a uscire dalla monoposto, e strategie delle scuderie cambiate in corsa, con conseguente anticipo dei gambi gomme. Ora il Circo dei Motori va in vacanza per tre settimane, prima di ripartire da Spa, in Belgio. E c’è da giurare che Vettel se le godrà più degli altri: con 85 punti di vantaggio su Webber, 88 su Hamilton e 89 su Alonso, il campionato è già praticamente in cassaforte. (31 lug – Cog)