Roma, 5 ago – “I parlamentari eletti all’estero rappresentano tutto il popolo italiano, non soltanto quello residente fuori dai confini della Repubblica, e al massimo possono esercitare qualche maggiore attenzione nei confronti degli elettori residenti nelle loro ripartizioni, mentre soltanto il Cgie può rappresentare e rappresenta ‘le comunità italiane all’estero presso tutti gli organismi che pongono in essere politiche che interessano le comunità all’estero’, cosa che i nostri stessi parlamentari non possono fare. La goccia scava la pietra, dicevano i latini. Il Cgie deve tornare a diventare quella goccia”. È la risposta che la consigliera del Cgie Silvana Mangione dà al gruppo di suoi colleghi appartenenti alla “filosofia del decentramento” dalle pagine de La Gente d’Italia.