Con la manovra appena approvata, l’Italia sta andando nella giusta direzione ma in Europa la crisi non è ancora alle spalle, anzi “l’incertezza è particolarmente alta” e “prevalgono i rischi”, perché “stiamo attraversando la peggior crisi dalla seconda guerra mondiale”. Dopo aver annunciato che i tassi per la Bce restano invariati, il suo presidente Jean-Claude Trichet ha parlato in una conferenza stampa della situazione economica che sta attraversando l’area euro, facendo riferimento anche alle vicende italiane. Quanto ai numeri della crescita, la Bce ha tagliato le sue stime per quest’anno sul Pil dell’Eurozona, che crescerà tra l’1,4% e l’1,8%, mentre per il 2012 si oscilla tra 0,4 e 2,2%. Parole e stime che non hanno rassicurato certo i mercati europei, comunque in fibrillazione per quello che accade a Wall Street e in particolare per i dati sulla disoccupazione americana più alti del previsto. Ma segnali poco incoraggianti per la ripresa in Europa arrivano anche dall’Ocse, che oggi ha reso note le stime per la fine dell’anno in cui si descrive una netta frenata per l’economia tedesca, con un Pil nel terzo trimestre a +2,6% e una discesa nel quarto a -1,4%, e un rallentamento anche per le altre due economie più importanti del Vecchio Continente: in Francia Pil a +0,9% nel terzo trimestre e +0,4% nel quarto, mentre per il Regno Unito si stima un +0,4% a cui seguirà un +0,3%. In questo contesto non va certo meglio all’Italia, con un -0,1% nel terzo e uno 0,1 nel quarto trimestre, con un record negativo che continua nell’ambito delle economie più sviluppate: nel G7, negli stessi trimestri, la crescita è stimata a +1,6% e +0,2%. L’Italia resta comunque un osservato speciale in Eurolandia, e anche se Trichet nega di aver trattato con l’esecutivo italiano (“noi non negoziamo con alcun governo”), riconosce di aver mandato messaggi all’Italia e aver avuto rassicurazioni dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per far mantenere al governo le promesse fatte e per riportare così credibilità e fiducia sui mercati. Nessun diktat, però, solo raccomandazioni fatte insieme al governatore della Banca d’Italia Mario Draghi (prossimo presidente della Bce a novembre).
(Pif – 8 set)