La chiusura del cerchio intorno ai lealisti fedeli a Mohammar Gheddafi sembra essere ormai giunta al suo completamento. Bani Walid oggi è caduta e per Sirte la stessa sorte sembra ormai essere segnata. L’ultima roccaforte a resistere ancora all’avanzata dei ribelli è Sabha, nel sud della Libia. A Bani Walid, che si trova a sud di Misurata lungo la via che dal mare porta nel deserto, le truppe dei ribelli hanno lanciato l’assalto finale nella prima mattina prendendone il controllo definitivo in poche ore. Sacche di resistenza sono però ancora attive e violenti scontri si registrano nella zona del mercato cittadino. Anche a Sirte, la città costiera dove è nato il Rais, la battaglia e ancora in corso, ma l’esito finale appare irreversibile, con i ribelli che controllano tre quartieri della città e le brigate fedeli a Gheddafi asserragliate nel quartiere al-Zeitun. Intanto la bandiera del Consiglio nazionale di transizione (Cnt) sventola ormai su tutte le sedi governative del centro. A Sirte i ribelli, le cui file oggi sono state ingrossate dall’arrivo di centinaia di uomini giunti a bordo di camion, carri armati e pick up, sono entrati attraverso la via costiera e quella del fiume al-Sanai. Secondo la tv Hurra uno dei figli di Gheddafi, al-Moatassim, si troverebbe ancora in città, mentre si intensifica la caccia a un altro figlio del rais Saadi Gheddafi, che è riparato in Niger. Il leader del Cnt, Mustafa Abdul Jalil, ha annunciato che una delegazione del Consiglio è diretta a Niamey per chiederne la consegna alle autorità governative.
(Kat – 16 set)