“Dicono che Gheddafi si trovi in Venezuela, poi in Niger, ma questi servi non sanno che io sono tra il mio popolo”. Il colonnello Muammar Gheddafi è tornato a far sentire la sua voce lanciando un nuovo messaggio audio, diffuso da una radio locale a Bani Walid e ripreso in forma di trascrizione dalla tv libica al-Libiyà. Il colonnello avrebbe dichiarato di essere ancora “sul terreno” e che, così come “degli eroi hanno resistito e sono caduti come martiri, anche noi attendiamo il martirio”. Ai combattenti di Bani Walid il rais ha detto inoltre: “Con la vostra lotta state replicando i successi dei vostri avi. Sappiate che sono sul terreno come voi”. Gheddafi assicura infine di essere “ogni giorno in contatto con i capi che combattono nelle zone occupate” e che “presto scatterà l’ora zero”. Nel frattempo sul campo sono molto intensi i combattimenti tra i lealisti e il Cnt nella città costiera di Sirte, il cui porto in mattinata è stato preso dai ribelli dopo una notte di scontri che stanno proseguendo nella zona orientale dell’abitato. Nella città natìa di Gheddafi sarebbe stato raggiunto un accordo, nato da una richiesta avanzata da alcuni anziani della tribù del colonnello, per avere una tregua temporanea che garantisca un’uscita sicura da Sirte alle loro famiglie.
(Kat – 27 set)