Il caldo record e l’assenza di pioggia stravolgono i consumi d’autunno degli italiani con un aumento record negli acquisti di gelato del 15 per cento a settembre, rispetto allo stesso mese dello scorso anno. E’ quanto stima la Coldiretti nel sottolineare che il mese che si è classificato al nord come il più caldo degli ultimi 150 anni, ha fatto anche registrare una insolita impennata nei consumi di frutta, bevande rinfrescanti e acqua minerale. Le abitudini alimentari degli italiani sono cambiate per effetto di una temperatura massima che in Italia è stata attorno ai 27 gradi, (2,7 in più rispetto alla media del periodo di riferimento 1971-2000), sulla base di elaborazioni Coldiretti su dati Ucea relativi alle prime due decadi di settembre. L’aumento del consumo di gelato – sottolinea la Coldiretti – è stato favorito dal prolungamento della stagione nelle località di mare ma la domanda è cresciuta anche nelle città dove il caldo insolito ha spinto residenti e turisti all’acquisto. Non è un caso che con le alte temperature a Roma si è tornati addirittura a festeggiare dopo un secolo la storica “Ottobrata romana” con una domenica nel segno del bel tempo, vino, prodotti tipici e balli tradizionali come il saltarello. Per effetto dell’autunno bollente – continua la Coldiretti – si prevede che si concluderà positivamente la stagione del gelato con un fatturato stimato in 2,5 miliardi di euro, in crescita rispetto allo scorso anno. Mentre il nord Italia ha registrato una notevole crescita grazie anche ad una primavera molto calda ed ha poi rallentato a causa di un mese di luglio in gran parte piovoso, nel meridione è successo il contrario, con le vendite che hanno subito una accelerata solo all’inizio dell’estate. Il risultato è che quasi il 90 per cento degli italiani ha acquistato gelato per una quantità stimata in media pari a 6 chili a testa con un curioso aumento dei gusti rinfrescanti alla frutta. (2 ott – red)