Roma, 8 ott – La prossima settimana, inoltre, verrà scelto il testo base tra quelli presentati sull’ergastolo ostativo e il 41-bis: il presidente-relatore Perantoni (M5S) ha anticipato che proporrà di adottare il ddl del suo gruppo, a prima firma dell’ex sottosegretario alla Giustizia Ferraresi, molto articolata sulla concessione dei benefici ai detenuti: decisione che però è stata già criticata dalla dem Bruno Bossio, firmataria di un’altra delle proposte abbinate, secondo cui si tratta di un intervento che non attuerebbe la sentenza della Corte costituzionale sul tema. La Commissione ha poi approvato i pareri ai decreti di attuazione delle direttive sul lotta a frodi e falsificazioni di carte di debito e credito (favorevole con osservazioni) e sull’uso di informazioni finanziarie per agevolare prevenzione, indagine e repressione di alcuni reati (favorevole): rinviato invece il voto sui provvedimenti analoghi relativi al contrasto al riciclaggio e al rafforzamento della presunzione d’innocenza e il diritto a presenziare al processo penale. Su quest’ultimo c’è una proposta del relatore Costa (Azione) che cancella la possibilità per i pm di tenere conferenze stampa sulle indagini “nei casi di particolare rilevanza pubblica dei fatti” (contraria all’attuale normativa che prevede che ogni informazione girata ai mass media debba essere attribuita impersonalmente all’ufficio e non ai singoli magistrati), vietando anche agli ufficiali di polizia giudiziaria o agli uffici stampa dei loro corpi di fornire ai giornalisti informazioni sulle indagini stesse; e chiede di precisare che dall’esercizio della facoltà di non rispondere non devono discendere (come invece spesso accade) conseguenze sull’entità della pena o sulla concessione delle attenuanti generiche, né deve essere considerato come giusta causa per l’applicazione della custodia cautelare in un processo per ingiusta detenzione. La Commissione Attività produttive ha infine incardinato la legge di delegazione europea (con l’allegata Relazione consuntiva sulla partecipazione dell’Italia all’Ue nel 2020) e dato l’ok al decreto infrastrutture: rinviato invece il voto sull’altro decreto di attuazione della direttiva sulla riduzione dell’incidenza dei prodotti in plastica sull’ambiente, su cui si attende il parere della Conferenza Stato-Regioni. (Bep)