Via libera dell’Aula di Montecitorio al Rendiconto dello Stato per il 2010. Il provvedimento è stato approvato con 308 voti favorevoli e un astenuto. Opposizioni in aula ma senza prendere parte al voto. Immediatamente dopo il voto il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, attorniato dai suoi, avrebbe rivolto un invito a stringersi, a restare uniti e a decidere immediatamente il da farsi. Il premier avrebbe inoltre sottolineato che c’è un oggettivo problema di numeri per la maggioranza. La sottosegretaria Laura Ravetto, nei concitati momenti del dopo-voto, ha consegnato al premier il tabulato dei voti che Berlusconi ha analizzato attentamente, quasi come a voler dar seguito a quelle che erano state le sue affermazioni nei giorni scorsi: “Voglio vedere in faccia chi prova a tradirmi”. Successivamente il premier ha convocato nella Sala del Governo alla Camera una riunione straordinaria con la partecipazione dei membri del governo. Poi, lasciato Montecitorio, il premier si è recato a Palazzo Chigi, dove si è riunito con Gianni Letta. “Questo voto ha certificato che il governo non ha la maggioranza in quest’aula. Io le chiedo signor presidente del consiglio di prendere atto finalmente della situazione e di compiere un atto: rassegnare le dimissioni ed affidare al presidente della repubblica la ricerca di una soluzione che permetta al nostro paese di affrontare questa emergenza” ha dichiarato in Aula il segretario del Pd Pier Luigi Bersani. “Se ancora si annida in lei un briciolo di senso di responsabilità – ha detto ancora Bersani – rassegni le dimissioni noi faremo la nostra parte per il Paese. Io non posso credere che lei non lo faccia, ma se non lo facesse le opposizioni considereranno iniziative ulteriori perché così non possiamo andare avanti”. (Red – 8 nov)