“Le dimissioni del presidente Berlusconi da Palazzo Chigi sono state motivate dal senso di responsabilità e dal senso dello Stato, nell’interesse esclusivo del Paese. Chi ha seguito le vicende di quei giorni sa bene che non esiste nessuna altra motivazione”. Con una nota diffusa dallo staff dell’ex presidente del Consiglio, Berlusconi ha smentito oggi le dichiarazioni del leader leghista Umberto Bossi che in occasione di un convegno nel Varesotto aveva affermato ”che Berlusconi è stato ricattato e ha dovuto dimettersi perché gli hanno ricattato le imprese”. ”Ha dovuto dimettersi perché era ricattato – ha detto Bossi ai cronisti -. Gli ricattavano le imprese, che sono crollate in Borsa in una giornata del 12%. Ero presente quando i suoi dirigenti gli hanno detto ‘qui ci distruggono le imprese, vai a dimetterti”. Il leader del Carroccio non ha parlato solo della fine del governo Berlusconi, ai giornalisti ha anche detto che il nuovo esecutivo “fa schifo” e che proprio per questo non arriverà alla scadenza delle legislatura nel 2013. ”Mi sembra un governo di improvvisati” ha detto Bossi che sulle prossime misure anti-crisi che l’esecutivo Monti si appresta a varare ha aggiunto: ”Il presidente della Repubblica ha dato il mandato di capocordata ad una persona che le montagne le ha viste solo in cartolina”. Il leader del Carroccio ha commentato anche le recenti dichiarazioni del presidente della Repubblica sulla cittadinanza agli immigrati: “Lo ius soli – ha detto Bossi – non va bene, non significa aiutare gli immigrati che sono già qui ma farne venire un sacco di altri”. (Clr – 25 nov)