È libero e sta bene Francesco Azzarà, il cooperante italiano di Emergency rapito lo scorso 14 agosto a Nyala, in Sudan. La notizia, diffusa da un’agenzia indipendente, Sudan Media Center, circolava già dal primo pomeriggio, ma l’associazione di Gino Strada inizialmente non aveva confermato la notizia perché aspettava “conferme e soprattutto di sentire la sua voce”, la voce di Francesco. Mezz’ora dopo Emergency ufficializza la notizia della liberazione, dopo essersi messa in contatto con il governo sudanese: “Per noi di Emergency è un giorno di festa. Vogliamo condividerlo con Francesco, con la sua famiglia che per 124 giorni ha dimostrato grande forza e fiducia nel nostro operato, nel lavoro delle autorità sudanesi impegnate per la sua liberazione e con tutti coloro – privati cittadini e istituzioni – che in questo lungo periodo hanno manifestato la loro solidarietà a Francesco Azzarà, alla sua famiglia e a Emergency”. Ma l’associazione non dimentica “le tante persone – italiane e non – ancora ostaggio dei loro rapitori”. Tra questi, Rossella Urru, cooperante sarda rapita lo scorso 23 ottobre nel sud dell’Algeria, in un campo profughi saharawi. “Francesco è libero e sta bene”, dichiara Gino Strada a Tgcom24. “Lo accompagneremo a casa il prima possibile. È stato un lavoro di quattro mesi molto faticoso, mesi da incubo”.
(Cle – 16 dic)