L’83% degli italiani si dichiara favorevole a una modifica dell’attuale legge elettorale con le liste di partito bloccate. È uno dei dati che emerge dall’indagine realizzata, per la trasmissione Otto e Mezzo, dall’Istituto Demopolis alla vigilia della decisione della Consulta sull’ammissibilità dei referendum. Ad auspicare un differente sistema elettorale è una maggioranza netta e del tutto trasversale: dall’87% di chi si colloca nel Centro Sinistra a tre elettori su quattro del Centro Destra. Ma anche l’82% di chi non ha oggi una chiara collocazione politica. Ragione prevalente dell’esigenza di una nuova legge elettorale, secondo quasi nove italiani su dieci, è quella di restituire ai cittadini la possibilità di scegliere i propri rappresentanti in Parlamento; il 40% sottolinea pure l’esigenza di poter eleggere candidati che siano reale espressione del territorio. Quasi un terzo suggerisce infine l’esigenza di un superamento del bipolarismo, che si è fino ad oggi identificato in Italia con gli anni di Berlusconi. Entrando nel merito degli specifici quesiti referendari sottoposti al vaglio della Corte Costituzionale, quasi i due terzi degli italiani propendono per l’abrogazione totale o parziale del cosiddetto “Porcellum”, con il conseguente ripristino del sistema dei collegi uninominali con correzione proporzionale. Se si fosse tenuta oggi la consultazione referendaria, secondo l’indagine dell’Istituto Demopolis – il 38% degli italiani si sarebbe recato alle urne con certezza; il 20% con molta probabilità. Il referendum elettorale trova un consenso più alto tra gli elettori di Centro Sinistra, tra chi ha un titolo di studi più alto. Minor interesse alla partecipazione si registra tra gli elettori di Centro Destra e soprattutto tra i giovani, che avevano preso parte, numerosi, alla precedente consultazione, determinando il netto superamento del quorum. (pap)