Sono state le riforme il tema intorno a cui si sono confrontati oggi alla Camera Angelino Alfano, Pier Luigi Bersani e Pier Ferdinando Casini. Un vertice per fare il punto sul superamento del porcellum e non solo. Riduzione del numero dei parlamentari, revisione dell’età per l’elettorato attivo e passivo, rafforzamento dell’esecutivo e dei poteri del premier in Parlamento e avvio del superamento del bicameralismo perfetto sono stati i punti di accordo trovati da Pdl, Pd e Terzo Polo nel corso dell’incontro, durante il quale, secondo quanto riferisce una nota di Fli, “si è convenuto sulla necessita di incardinare parallelamente la riforma della Costituzione e la legge elettorale”. In sostanza, per ciò che attiene la revisione della legge elettorale, l’intesa prevede la restituzione ai cittadini del potere di scelta dei parlamentari, un sistema non più fondato sull’obbligo di coalizione, l’indicazione del candidato premier e una soglia di sbarramento e il diritto di tribuna. Sulle voci di possibili elezioni a ottobre, prima del vertice, è intervenuto Bersani che ha smentito così: “Io non capisco da dove escano queste stupidaggini. Certamente non da noi”. (red-27 mar)

