(20 apr) – I dati sulla crescita del Pil del quarto trimestre 2011 e i dati mensili su produzione industriale, ordini e vendite dei primi mesi 2012 certificano un peggioramento della congiuntura economica europea. Ma il superindice Ocse – l’indice riassuntivo che anticipa ciò che succederà all’economia dopo sei mesi – suggerisce che le cose andranno meglio quasi dappertutto nel secondo semestre 2012. “Quasi dappertutto” ha però un significato ben preciso: significa che in Europa le prospettive sono oggi rosee per Germania e Regno Unito, ma non per Italia, Francia e Spagna. Ma le differenze di prospettive in Europa sono anche una sfida a cogliere le opportunità che la ripresa degli altri presenta anche a chi ancora non vede l’uscita dal tunnel. Ne parla l’economista Francesco Daveri, che fornisce anche alcuni dati sull’andamento dell’economia nei diversi Paesi.
