Il voto delle Amministrative conferma il bisogno di cambiamento che da mesi attraversa il Paese: uno dei segni più evidenti appare il crollo elettorale di quell’asse di Centro Destra che, prima dell’Esecutivo di Mario Monti, ha governato a lungo il Paese. Secondo l’indagine effettuata nelle ultime 48 ore per la trasmissione Otto e Mezzo (La7) dall’Istituto Demopolis, se ci si recasse oggi alle urne per le Politiche il Pdl otterrebbe appena il 17%, perdendo oltre 20 punti percentuali rispetto alle Politiche del 2008. Non differente il trend della Lega Nord che, dopo aver superato con il 13% i 4 milioni di voti nei primi mesi del 2011, si ritrova oggi a rischio quorum nazionale sotto il 5%: con un elettorato che si ritiene in ampia parte tradito. Il collasso del Centro Destra che fu di Bossi e Berlusconi risulta ancora più evidente nella roccaforte del Nord, dove Pdl e Lega passano dalla maggioranza assoluta conquistata alle Politiche del 2008 al 22% odierno. Con il Pd che sarebbe oggi primo partito perfino nel “Nord padano”. Su 100 elettori, quasi 17 milioni che avevano votato Pdl e Lega nel 2008, appena 39 confermerebbero la scelta in caso di elezioni politiche: secondo l’analisi dell’Istituto di ricerche diretto da Pietro Vento, 61 su 100 non voterebbero oggi per i due partiti scelti quattro anni fa: segno di un pesante vuoto di rappresentanza che si è aperto da mesi nel Centro Destra. (red – 24 mag)
