Roma, 16 lug – “Ho avuto modo di conoscerlo e il privilegio di quella schiera che lo chiamava con rispettoso affetto Gigetto. Di lui mi colpivano la leggerezza, veicolata su un sorriso benevolmente ironico, con la quale sapeva riflettere la profondità del suo pensiero, che sentivi frutto di solide convinzioni maturate in una lunga esperienza di vita sinceramente proiettata verso gli altri”. A ricordare la figura di Lugi Sandirocco è Giangi Cretti, presidente Fusie, Federazione Unitaria Stampa Italiana all’ Estero. “Ricordare quella sua signorilità – conclude Cretti – mi conferma quanto difficile sia oggi, consapevoli che davvero ne varrebbe la pena, individuarne degna eredità”. (red)