Venticinque anni fa nasceva a Pisa il primo dominio internet targato .it: cnuce.cnr.it. Per questa ricorrenza, il Registro.it, l’anagrafe dei domini italiani che opera all’interno dell’Istituto di informatica e telematica del Consiglio nazionale delle ricerche (Iit-Cnr), ha commissionato un’indagine su come le microimprese (da 1 a 9 addetti) usano internet e su come il suffisso.it abbia aiutato la loro visibilità online. L’indagine, svolta dall’Istituto Pragma nel febbraio-marzo 2012, ha coinvolto 1.500 aziende rappresentative di 4.317.859 realtà imprenditoriali italiane. Emerge che il 71% delle micro-imprese con un nome a dominio ha scelto il .it. Il 77,2% del campione utilizza internet tutti i giorni e il 92,6% usa la posta elettronica. Il 21,4% usa la rete per l’e-commerce, soprattutto per gli acquisti online (14,5%). Solo il 62,7% delle aziende che usano il web ha però un proprio dominio e poco più del 9% è presente in rete con più estensioni. Quale che sia la ‘targa’ scelta (.it, .com, .eu), gli intervistati dichiarano di avere registrato il proprio nome per motivi di “visibilità”: “farsi conoscere” (63%), usare “gli indirizzi di posta personalizzati” (38,6%) e per “attività di comunicazione” (14%). “Il 41% delle imprese che possiede un .it lo ritiene ‘essenziale’ e il 26,8% dichiara di averlo scelto come simbolo di italianità e di averne ottenuto dei vantaggi. Il 41,7% sostiene infatti di aver aumentato la propria visibilità e ben il 41,2% ha registrato un incremento del business”, commenta Anna Vaccarelli, responsabile relazioni esterne del Registro.it. L’indagine Pragma sarà illustrata all’Internet Festival di Pisa, il 5 ottobre. Per i 25 anni del Registro.it, è stato creato il sito www.registro25.it, dove alcuni testimonial di eccezione raccontano perché hanno scelto il .it: dal nuotatore Luca Marin alla surfista Alessandra Sensini, dalla Italdesign di Giorgetto Giugiaro all’Opera primaziale pisana, fino alla società Meridiana. Ma l’avventura dell’internet italiano è ripercorsa anche nel numero speciale della rivista Focus.it, dove il presidente del Cnr Luigi Nicolais ricorda come il Cnr abbia contribuito allo sviluppo della Rete e dell’ict e Domenico Laforenza, direttore dell’Iit-Cnr e del Registro.it. sottolinea che: “ll Registro con gli oltre 2.400.000 domini registrati è al decimo posto al mondo ed è quinto in Europa”. (Red – 2 ott)
