“Le elezioni prive di esito in Italia rinfocolano le paure sul debito in Europa, seminando preoccupazione nei mercati”. L’ autorevole Washington Post prende atto dell’ assenza di “una coalizione forte in grado di assicurare una guida stabile per il Paese, che con il voto ha espresso un rimprovero severo nei confronti della classe politica”. “Il risultato elettorale – continua il quotidiano statunitense – sottolinea la pericolosità del debito europeo, con gli economisti di tutto il mondo concordi nel considerare la situazione d’ equilibrio politico in Italia come l’ ennesimo colpo alla stabilità finanziaria dell’ eurozone”. “Il sentimento di negatività – scrive il quotidiano di Capitol Hill – è la causa delle reazioni delle principali Borse europee ed asiatiche, preoccupate per le intenzioni di Silvio Berlusconi e di Beppe Grillo di condurre l’ Italia ad un’ emancipazione da Berlino, con la possibilità dell’ uscita dall’ euro, come spesso annunciato dal comico genovese nei suoi comizi elettorali”. “Il recupero di consensi effettuato dalla coalizione di centro-destra – conclude il Washington Post – consegna l’ Italia ad un ulteriore periodo di instabilità politica, ed è frutto delle nuove promesse di Silvio Berlusconi, giunte in totale contraddizione delle misure adottate dal governo del professor Mario Monti per portare il Paese lontano dal rischio di un collasso finanziario”. (Peg – 26 feb)