(22 apr) Rafforzare le relazioni economiche ed istituzionali tra Italia e Cina attraverso azioni di formazione e di “traineeship” indirizzate a manager aziendali. Sono questi i principali obiettivi del “Progetto delle regioni italiane”, promosso nell’ambito del programma Mae-Regioni-Cina, che è stato realizzato da cinque regioni partner – Campania, Emilia-Romagna (regione capofila), Liguria, Marche, Puglia – e la provincia del Guangdong. Il progetto, che ha coinvolto 22 imprese, ha favorito – come si legge sul sito della regione Emilia Romagna – l’incontro tra l’offerta di competenze italiane e la domanda del mercato cinese, in particolare attraverso la collaborazione e lo sviluppo anche commerciale con l’imprenditoria di questo Paese. All’incontro conclusivo, che si è svolto a Bologna, hanno partecipato tra gli altri, oltre ai delegati delle imprese italiane e cinese coinvolte nel progetto, il vicegovernatore della provincia del Guangdong Lin Shaochun, Patrizio Bianchi, assessore regionale alla Formazione professionale e il vicepresidente della Fondazione Italia Cina Mario Zanone Poma. Durante l’incontro i relatori hanno fatto il punto sulle relazioni economiche tra Italia e Cina, in particolare con la Provincia del Guangdong che può rappresentare una piattaforma di produzione chiave per il mercato locale, per i mercati dell’Asia sudorientale e per Hong Kong.(red)