Roma, 24 apr – “Ci sono segnali inquietanti che dimostrano che gli interessi dei produttori di caffè non sono stati presi in considerazione nel processo di riforma del settore, un processo che rischia di compromettere i mezzi di sostentamento di gran parte dei contadini”: a lanciare l’allarme in un appello congiunto sono il Relatore speciale Onu per il diritto all’alimentazione Olivier De Schutter e l’esperto indipendente sul debito estero e i diritti umani Cephas Lumina. Così si legge sul sito della Cooperazione italiana allo sviluppo. In Burundi le entrate derivanti dalla vendita del caffè rappresentano l’80% delle esportazioni e il 55% del reddito di 750.000 famiglie, la cui sopravvivenza dipende proprio da questa coltura. La Cooperazione italiana è presente nel Paese con interventi multisettoriali.(rd)