Il governo dell’Honduras avrebbe definitivamente rinunciato alla riabilitazione dei criminali, lasciando ai detenuti il controllo delle carceri. La Commissione Inter-americana sui Diritti dell’Uomo ha dichiarato che le prigioni del Paese sarebbero ormai impoverite, affollate e governate dalla corruzione. La Commissione, in un report successivo all’incendio che nel febbraio 2012 causò la morte di 360 detenuti, ha denunciato l’abbandono delle autorità. Secondo le stime ufficiali, i penitenziari hoduregni hanno una capacità di 8,000 prigionieri, e il numero attuale dei detenuti si aggira intorno alla 12,000 unità. Sempre secondo la Commissione, che ha sede a Washington, le carceri sarebbero di fatto in mano ai prigionieri, quasi tutti affiliati a gang violente che operano all’interno delle strutture alla luce del sole, con un codice che ha sostituito le leggi carcerarie. (red – 4 ago)