Roma, 8 ago – “Quella di Marcinelle fu una strage che segnò le carni del lavoro italiano e significò per certi versi la fine del colpevole silenzio sulle tragedie del lavoro”. Lo dichiara il segretario confederale dell’Ugl, Geremia Mancini, in chiusura del convegno promosso dall’Ugl dal titolo ‘Da Quaregnon a Marcinelle. Storie di minatori’, che si è tenuto questa mattina a Pescara in occasione dell’anniversario della tragedia di Marcinelle, spiegando che “per il ventesimo anno consecutivo l’Ugl ha organizzato una giornata di riflessione e denuncia intorno al ricordo di questa immane tragedia che ha unito tutti nel dolore ma anche nell’assunzione di un senso di responsabilità ancora più elevato nel perseguire la lotta contro le ingiustizie ai danni delle categorie più indifese”.
(Red)