Marsiglia – Da Primo Levi a Umberto Eco, da Italo Calvino a Roberto Saviano, da Giovannino Guareschi ad Andrea Camilleri, da Giuseppe Tomasi di Lampedusa a Carlo Emilio Gadda, da Elsa Morante a Vincenzo Consolo. L’ Italia del secondo dopoguerra ha esportato una lunga serie di autori le cui opere si sono impresse nella memoria collettiva. La mostra “Copy in Italy. Autori italiani nel mondo dal 1945 a oggi”, promossa da Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori di Milano, ne ha dato conto raccogliendosi intorno alla traduzione e alla diffusione della produzione intellettuale italiana degli ultimi sessant’ anni, provando a fare il punto con una serie di testimonianze e di lavori critici su alcuni “casi” emblematici e dando testimonianza del ruolo svolto dalla mediazione editoriale nell’ esportazione dell’ italianità. Premessa teorica del lavoro è stato un percorso a ritroso della filiera editoriale per analizzare con un approccio innovativo la diffusione della lingua e cultura italiane, monitorando in primo luogo la natura del flusso degli autori verso l’ estero. “Copy in Italy” è presentata per la prima volta in Francia nella versione aggiornata al 2013, realizzata per l’ occasione. Ad ospitarla è l’ Istituto Italiano di Cultura di Marsiglia. L’ esposizione organizzata dalla Fondazione Mondadori in collaborazione con l’ Istituto Italiano di Cultura sarà visitabile fino al 7 febbraio. (9Colonne)