(7 feb) La spesa delle Amministrazioni Pubbliche per trasferimenti alle imprese, nel 2012 è stata di 31,567 miliardi di euro, un valore che rappresenta il 3,94 per cento delle uscite totali della PA. Sono spese riconducibili principalmente alla realizzazione di infrastrutture, ai contratti di servizio e all’acquisto di mezzi militari; tuttavia, una quota di risorse rilevante è allocata attraverso numerosi altri interventi. I trasferimenti alle imprese sono costituiti in larga parte da somme erogate dall’operatore pubblico per l’acquisto di beni e servizi, ma anche per incentivare, attraverso sussidi e contributi, attività o settori produttivi ritenuti meritevoli di sostegno, senza alcuna controprestazione. La quota di trasferimenti a carico delle Amministrazioni centrali è stata pari a 14,730 miliardi, mentre 16,774 miliardi sono riferiti alle Amministrazioni Locali e la parte residuale ad Enti di previdenza. Nel complesso, l’intera PA ha ridotto i trasferimenti alle imprese di oltre 8.288 milioni di euro nell’ultimo quadriennio. Per quanto riguarda i trasferimenti correnti relativi agli anni 2010-2012, circa il 60,5% è destinato alle società di servizi pubblici, principalmente Ferrovie dello Stato S.p.A. con 2.131 milioni nel 2012. Il secondo beneficiario per importanza è rappresentato da Poste S.p.A. Per quanto riguarda le altre imprese, la parte più consistente delle risorse è trasferita rispettivamente alle imprese di autotrasporto (851 milioni nel 2012) e alle scuole private (268 milioni nel 2012).