Damasco – Oggi Francesco Rocca, vice presidente della Federazione Internazionale di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa e presidente della Croce Rossa Italiana, concluderà una sua visita di tre giorni alla Mezzaluna Rossa Siriana. In Siria nei tre anni dall’inizio della crisi, la situazione si è trasformata in un disastro umanitario di dimensioni terribili. Oltre 9 milioni di siriani hanno urgentemente bisogno di assistenza, compresi 6 milioni e mezzo di sfollati all’ interno del paese, la metà dei quali bambini, che lottano per sopravvivere tra i combattimenti. Inoltre 2,4 milioni di persone sono fuggite dalla Siria dal gennaio 2012, cercando rifugio in Libano, Giordania, Turchia, Iraq ed Egitto. Migliaia di famiglie sono fuggite verso paesi più lontani. E’ quanto denunciano in una nota congiunta il Comitato Internazionale di Croce Rossa, la Federazione Internazionale di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa e la Mezzaluna Rossa Siriana. La situazione umanitaria continua a peggiorare rapidamente in gran parte del paese. Un numero crescente di siriani lottano ogni giorno per soddisfare i loro bisogni primari. Molti in vaste zone del paese, stanno morendo di fame. Oggi il popolo siriano riesce a malapena a riconoscere la sua comunità, una volta fiorente, e la sua nazione, una volta prospera. Dall’inizio della crisi la Mezzaluna Rossa Siriana (Sarc) è stata il principale fornitore di servizi umanitari, raggiungendo oltre 3 milioni di persone ogni mese. “Nel 2010 i nostri obiettivi erano quelli di assistere oltre 140mila iracheni che avevano cercato rifugio in Siria, di prepararci a rispondere a catastrofi naturali e di assistere altre Società Nazionali durante le crisi – afferma il presidente della Sarc Abdulrahman Attar. Tre anni più tardi, insieme con i nostri partner del Movimento Internazionale di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, stiamo fornendo soccorso in modo imparziale a milioni di siriani colpiti dal conflitto”. Secondo le stime delle Nazioni Unite, circa 3 milioni di civili oggi sono ancora intrappolati in aree circondate dalla violenza in corso, senza, o con un limitato e irregolare accesso all’ assistenza umanitaria. Mentre l’ intero paese è stato colpito dal conflitto, la situazione è particolarmente allarmante nei sobborghi di Damasco, nei governatorati della zona rurale di Damasco, Aleppo, Homs, Dara’ a, Idleb, Hama, Deir Ezzor, Raqqa, così come nel governatorato di Hassakeh. (9colonne)