Kyoto – Le malattie gastroenterologiche si collocano nel panorama italiano tra le prime cause di malattia e mortalità e sono in crescita. Pur essendo il numero delle neoplasie gastriche in diminuzione negli anni, più della metà dei casi viene diagnosticata in fase avanzata, con una mortalità a 5 anni superiore al 70%. Per prevenirle, in particolare il cancro gastrico, Francesco Di Mario, docente di Gastroenterologia all’ Università di Parma, ha presentato – partecipando a Kyoto ad una conferenza promossa dalla Società Giapponese di Gastroenterologia – la sua esperienza che ha introdotto nella pratica clinica un prelievo di sangue denominato Gastropanel per la diagnosi non invasiva della gastrite e delle precancerosi gastriche. Al meeting giapponese hanno partecipato anche altri due ricercatori italiani, Massimo Rugge dell’ Università di Padova e Franco Bazzoli dell’ Università di Bologna. Rugge ha diffuso nella pratica clinica un nuovo metodo di classificazione istologica delle gastriti denominato Olga (Organizing Link for Gastric Atrophy), codificato a Parma nel 2006 in una conferenza internazionale organizzata dallo stesso Di Mario e Bazzoli è inventore della più diffusa terapia antibiotica per la cura dell’ Helicobacter pylori (Triplice Terapia). Nel corso del convegno giapponese sono stati approvati oltre 50 “protocolli” tra cui l’ utilizzo dei pepsinogeni sierici per lo screening della gastrite correlata a infezione da H. pylori e l’ utilizzo della classificazione Olga. (9Colonne)