Roma, 20 mar – “L’Italia è uno degli 11 Paesi dell’Unione europea che costituiscono i seggi elettorali presso i consolati e le ambasciate. La Commissione continentale Europa del Consiglio generale degli italiani all’estero ha votato all’unanimità un ordine del giorno con il quale si richiede di non costituire presso i consolati i seggi elettorali per il voto nei collegi nazionali. È un ordine del giorno che condivido pienamente perché si pone due obiettivi, il primo dei quali ha un forte significato politico: gli elettori italiani che vivono nei Paesi dell’Unione europea hanno infatti la possibilità – che utilizzano in misura sempre maggiore – di votare e di candidarsi nei Paesi dell’Unione europea in cui sono residenti senza dover cambiare cittadinanza.Gli altri cittadini elettori italiani per votare nelle elezioni europee devono invece tornare nei propri collegi. L’utilizzo dei seggi è in discesa libera: nell’ultima tornata elettorale solo 90.000 elettori hanno usufruito di questa possibilità, mentre è in crescita la partecipazione al voto nelle liste locali”. Lo dice intervenendo in aula al Senato Claudio Micheloni, senatore del Pd eletto all’estero, per il quale “il carattere positivo di questo ordine del giorno è dato dal salto politico che esso compie perché dimostra la volontà della costruzione e della integrazione politica europea; non si può infatti continuare a sostenere, come abbiamo fatto in questi giorni, che l’Europa deve fare un salto in avanti mentre poi si continua a costituire seggi elettorali presso i consolati. Inoltre, l’organizzazione di questi seggi ha un costo che nell’ultima tornata elettorale è stato di 10 milioni e mezzo di euro per raccogliere 90.000 voti. È logico pensare che alla prossima tornata elettorali l’ammontare di questi voti sarà inferiore (probabilmente 40-50.000 voti), dal momento che sono state le prime generazioni ad aver usufruito in maniera maggiore di questa possibilità”. Micheloni ha chiesto dunque di trasformare l’emendamento “in un ordine del giorno che impegni il Governo ad affrontare la tematica con i tempi dovuti affinché non vi siano più seggi nei consolati per le elezioni europee.
(Sis)