(2 apr) “Ringrazio di cuore chi mi ha generosamente donato la vita, ma un paio di scarpe nuove sarebbe potuto bastare” recita un aforisma di Giovanni Soriano, che con un geniale paradosso rende bene il fascino della scarpa, molto più che un semplice indumento. E se parliamo di calzature made in Italy il discorso vale ancora di più, visto anche il successo internazionale riscontrato dalle nostre aziende. Da oggi a venerdì l’Ice (Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane) organizza in collaborazione con Assocalzaturifici una mostra autonoma della calzatura italiana ad Almaty, in Kazakistan. “Il mercato kazako – spiega l’Ice – continua a presentarsi come uno dei più promettenti tra quelli di sbocco della produzione di abbigliamento made in Italy e nel 2013, in particolare, si è evidenziato un incremento delle importazioni di calzature italiane. Grazie alle missioni di buyers organizzate dall’Ice, la manifestazione offre ai produttori italiani la possibilità di incontrare operatori provenienti anche dalle Repubbliche limitrofe, quali Uzbekistan, Kirghizistan e Tagikistan”. In particolare, le elaborazioni statistiche relative al periodo gennaio settembre 2013 evidenziano un incremento delle esportazioni di calzature italiane verso il mercato kazako del 9,1% in valore e dell’11,6% in quantità, rispetto allo stesso periodo del 2012. La manifestazione è aperta a tutti i segmenti qualitativi di prodotto fine e medio-fine delle collezioni autunno / inverno 2014-2015. (Roc)