– Roma, 8 lug – Giordano entra quindi nel merito della presa di posizione di Piero Fassino secondo il quale andare in pensione a 60 anni non è uno scandalo: “Piero è stato onesto in quell´intervista, ma gli rispondo che lo so anche io che già ora il 50% degli italiani a 60 anni decidono di rimanere al lavoro e che l´età media di ritiro è di 60,4. Ragionando sulle medie non si racconta del cambio che c´è stato nell´organizzazione del lavoro: della dilatazione degli orari, dell´aumento delle responsabilità”. Insiste quindi sulla visione di una maggiore usura a cui vanno incontro gli operai, sottolineata da Bertinotti e criticata ancora dal leader Ds: “Quello rimasto indietro di trent´anni sulla distinzione operai-impiegati mi sembra proprio Fassino. È chiaro che anche e soprattutto nelle fabbriche il lavoro è più pesante, ma la platea di lavori usuranti nell´organizzazione postfordista è ampia, basta pensare alle turnazioni nell´edilizia o dei lavoratori dell´agricoltura, o andarsi a guardare la lista delle malattie professionali che si ‘arricchisce’”. Infine una battuta sull´accusa di difendere i pensionati a scapito delle giovani generazioni: “Noi siamo gli unici che combattono da sempre contro la precarietà. Vogliamo fare qualcosa per i giovani? Aboliamo la legge 30 che ne è il monumento, inseriamo il salario minimo d´ingresso al lavoro. Riparliamo delle pensioni, ma anche di tutta la politica redistributiva del governo”.