– Roma, 8 lug – “L’editoriale pubblicato oggi da Repubblica a firma di Eugenio Scalfari contiene falsità gravi ed evidenti che respingo nel modo più netto, riservandovi di valutare tutte le possibili iniziative per riaffermare la verità”. Guglielmo Epifani, segretario generale della Cgil, replica così in una nota al fondatore di Repubblica, autore dell’editoriale di oggi “Quando il sindacato si accordò con Maroni”. Epifani contesta la tesi secondo la quale l’allora ministro del Lavoro Roberto Maroni si sarebbe accordato con i sindacati per avere il via libera allo scalone, a patto di posticipare la riforma di tre anni, al 2008. “Analogamente falso – spiega il leader della Cgil – è l’accordo per un rinvio della revisione dei coefficienti”. “Voglio ricordare – prosegue la nota – che dopo lo sciopero generale del 2002 contro la proposta Maroni ci furono presidi davanti al Parlamento il giorno dell’approvazione della delega e nel frattempo almeno altri quattro scioperi, alcuni fatti unitariamente, altri come sola Cgil, contro la riforma delle pensioni e lo scalone”. “Una cosa – afferma Epifani – sono le valutazioni politiche sulle scelte del sindacato, che naturalmente si possono condividere o meno, altra cosa sono le palesi falsità nella ricostruzione della vicenda, offensive e lesive del ruolo e della reputazione del sindacato. Da quali fonti, mi chiedo, Scalfari attinge le sue informazioni? Perché – conclude il segretario della Cgil – insiste in una ricostruzione menzognera ed equivoca della vicenda?”.