– Napoli, 9 lug – Una commissione parlamentare d’inchiesta sui dossier Sismi è indispensabile. Il ministro della Giustizia Clemente Mastella, sottolineando che il Copaco “ha perso quell’aurea di cui, per definizione costituzionale, era garanzia per l’accertamento delle verità”. Il commento del Guardasigilli arriva il giorno dopo l’annuncio dell’ex numero uno del Sismi Nicolò Pollari che, invocando l’istituzione di una commissione d’inchiesta, si è detto pronto a svelare i misteri italiani per sgomberare il campo delle accuse di spionaggio ai Servizi. “Bisogna davvero arrivare all’accertamento delle verità”, ha affermato Mastella in visita a Napoli insieme al ministro dell’Interno Giuliano Amato. “Conosco Pollari – ha aggiunto – ho detto che sono suo amico ma ho anche detto che non ho questa confidenza. Nel rapporto tra amicizia e verità, prevale la verità”. “Io – ha concluso – chiedo la commissione di inchiesta non come parlamentare o ministro della Giustizia, ma come cittadino”. Proprio l’Udeur ha depositato questa mattina alla Camera una proposta di legge per istituire una commissione d’inchiesta sul caso Sismi, firmata anche da Paolo Cirino Pomicino. “Ce n’è tanto più bisogno – ha sottolineato il capogruppo Mauro Fabris – se si considera la lettera mandata ieri del generale Pollari non al presidente del Copaco Scajola, bensì a quello della commissione Difesa del Senato De Gregorio”. Secondo Cesare Salvi, presidente della commissione Giustizia del Senato, “l’errore più serio da parte del governo e del Parlamento sarebbe quello di dire di no all’indagine parlamentare, mantenendo al tempo stesso il segreto di Stato. Si darebbe l’impressione di avere qualcosa da nascondere”. (SEGUE)